Lettera ad un’amica.

[…] Non è di certo una giustificazione questa per me, non ne ho nessuna e avevi ragione quando hai detto che me ne sarei pentita a vita. Ma quello che mi ha sempre insegnato è di agire con la mia testa e così, ragionevolmente o meno, ho fatto, questo non me lo può recriminare nessuno. Passo dopo passo mi sto costruendo la mia vita a testa alta, ho trovato quello che davvero voglio fare della mia vita, sto frequentando una scuola professionale di pasticceria e vivo da quattro anni con un ragazzo splendido e ci amiamo tanto. Sono fiera di quello che sto riuscendo a fare, nonostante tutto.[…]

è ancora calda, nella mutanda.

Mi sono sempre ritenuta grande e matura, più avanti degli altri e sì, lo ammetto, migliore di molti, mi sono sempre prodigata in critiche verso l’umanità perché questo in qualche modo mi rendeva più forte, sapete no come funziona, distanziarsi da un altrui (mal)comportamento, criticandolo, per dire a me e al mondo “ehi, cavolo, io sono diversa, io sono migliore”.

Ma la verità è che mi sono sempre raccontata una gran bugia. Non sono migliore di nessuno, sono solo una personcina che si nasconde dal mondo, che ha paura di tutto e che vede il mondo come una montagna di problemi, che tutti riescono ad affrontare con successo, tranne me. 

Mi sono resa conto, da tutta una serie di avvenimenti in quest’ultimo periodo, che ho serissimi problemi d’autostima, che riguardano ogni aspetto della mia esistenza e sta iniziando a diventare un problema. 

Mi sto isolando e mi sto scavando la fossa da sola, precludendomi da sola un sacco di strade. 

Voglio vedermi bella, voglio vedermi, intelligente e sicura, voglio vedermi simpatica. Vorrei solo sapere da dove partire. 

Ho paura.

Maledetta influenza.

Labbra che bruciano. Naso che cola e si screpola. Respirare dalla bocca con una fiatella peggio di Maga Magò. Gola in fiamme.

'Na favola.

Scusami, se non ho saputo amarti come hai fatto tu.

Quanto vorrei tu fossi qui, quanti consigli avrei da chiedere a te, se solo fossi ancora qui. Quanti consigli avrei da chiedere alla mamma, se solo non fosse così, se non fosse così tremendamente supponente ed egocentrica, traformerebbe quel momento intimo madre figlia in una bella e succulenta occasione per giudicarmi.

Ci vorresti tu, tu e il nostro divano in cui perderci nelle parole. Chissà se ti ho mai deluso. Penso e ripenso che sia stato il papà migliore al mondo e che se anche le mie scelte ti abbiano fatto soffrire tu non me l’hai mai fatto pesare, mostrandomi sempre il tuo volto sorridente e regalandomi abbracci. Sapevi che ero felice agendo a modo mio e questo te lo facevi bastare, nonostante la mia assenza. Non ho davvero idea di quanto questo potesse pesarti.

Se potessi averti con me adesso, solo per un minuto, non lo sprecherei mai parlando di me, quello l’ho fatto per 19 anni. Ti direi solo che nonostante i gesti dimostrassero il contrario il mio più grande amore sei tu, Papo. Che mi manchi da morire e che tutto quello che mi hai trasmesso non ha mai smesso di esistere, nel mio cuore e nella mia testa, che ogni giorno c’è quacosa che vorrei raccontarti e che faccio di tutto perche tu sia comunque orgoglioso di me. Sei il mio eroe, sempre e comunque. Scusami se non ho saputo amarti come hai fatto tu.

Lei disse: “Dimmi qualcosa di bello” Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0” L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica. Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che in pratica afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.
Lo psicodramma dell’essere  (via maybeiamchaos)
Ancora Vuoto.

E mi sono voluta illudere intensamente che quella splendida farfalla azzurra  che ci ha accompagnato tutto il tempo fossi Tu.

Dev’esserci una legge astrale dietro a tutto questo.

Tutte le persone che rispondono al nome di Beatrice mi stanno geneticamente sul cazzo.